domenica 31 dicembre 2017

L'avvocato risponde: Auto prestata, chi paga la multa?

Capita di prestare la nostra automobile ad altre persone (parenti, amici, ecc.) e che queste commettano un'infrazione violando il Codice della Strada. In questi casi, chi deve pagare la multa, il proprietario del veicolo oppure il conducente? In tali circostanze si verifica la cosiddetta “responsabilità solidale”, ovvero: il pagamento della multa viene chiesto tanto al proprietario dell'auto quanto al conducente.       


In questo caso si chiama responsabile solidale il soggetto al quale le autorità possono chiedere il pagamento integrale della multa in alternativa al trasgressore: tutte le volte in cui il conducente del veicolo è un soggetto diverso dal titolare dello stesso, il responsabile in solido di una multa è sempre il proprietario che, dunque, risponde delle multe prese dall'utilizzatore della sua auto (salvo che riesca a dimostrare di non aver potuto impedire il fatto). Ovviamente questo non significa che entrambi (proprietario e trasgressore) debbano pagare e che la Pubblica Amministrazione riceva un doppio versamento, ma soltanto che quest'ultima si possa rivolgere indifferentemente all'uno o all'altro soggetto per ottenere la corresponsione di quanto dovuto.           

A ciò si aggiunga che l'art. 126 bis del Codice della Strada pone l'obbligo a carico del proprietario di un veicolo di comunicare i dati del conducente del mezzo entro 60 giorni dalla notifica del verbale di contestazione, anche al fine di applicare correttamente la sanzione di decurtazione dei punti della patente. Ciò viene richiesto in quanto il proprietario dell'auto è sempre tenuto a conoscere l'identità del soggetto a cui affida la conduzione del proprio veicolo ed a comunicarne i dati all'autorità amministrativa che gliene fa richiesta.        


Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club 

sabato 30 dicembre 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Danilo Piccoli

L’anno sta per voltare pagina, ma non si ferma il viaggio del blog Nostalgia Club tra i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: in questi mesi abbiamo conosciuto Maria Orsini, Angelo Nava, Dario Peroni, Paolo Andreoli, Marco Do, Isidoro Zanotti, Gianluca Zanotti, Claudio Baruta e Federico Ducoli. Tocca ora al Vice-Presidente Vicario Danilo Piccoli!


Da quanto tempo frequenti il Nostalgia Club?
Seguo il club dal 1993, poi per motivi di lavoro mi ero allontanato; adesso sono circa quattro anni che riesco a dedicarci un po’ di tempo.

Come sei entrato in contatto con questa realtà?
Tramite il mio amico e vecchio Consigliere Oliviero Ghirardelli.

Perché consiglieresti di seguire le attività del club?
Lo consiglierei perché tutte le volte s’incontrano appassionati e s’imparano cose nuove del mondo delle auto d’epoca (e non solo).

Qual è la cosa più bella che hai fatto con il Nostalgia?
Ho coinvolto tutta la mia famiglia a partecipare alle manifestazioni.

Cosa auguri al Nostalgia Club per il 2018?
Auguro di proseguire con le attività che ci hanno sempre contraddistinto.

giovedì 30 novembre 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Federico Ducoli

Prosegue il viaggio del blog Nostalgia Club tra i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: dopo Maria Orsini, Angelo Nava, Dario Peroni, Paolo Andreoli, Marco Do, Isidoro Zanotti, Gianluca Zanotti e Claudio Baruta è ora il turno di Federico Ducoli!


Come sei entrato in contatto con il Nostalgia Club?
Partecipando come Gruppo Anni 30 a Li veja a Livign.

Da dove deriva la tua passione per i motori?
Mio padre aveva un’officina di riparazione autovetture, dove sono cresciuto.

Perché le auto storiche sono "speciali"?
Perché quando sei seduto al volante senti l’emozione di guidare una vera auto e non una moderna, piena di controlli e sensori che ti impone di guidare come vuole lei.

Qual è la manifestazione Nostalgia Club che ti emoziona di più?
Classica.

Perché consiglieresti a qualcuno di entrare a far parte del club?
Perché il Nostalgia non è solo un club di auto storiche, ma una grande famiglia dove poter passare il tempo libero con chi condivide la stessa passione.

lunedì 27 novembre 2017

L'avvocato risponde: Chi vìola il Codice della Strada commette anche un reato?

La maggior parte delle infrazioni al Codice della Strada integrano un illecito amministrativo, punito con una sanzione pecuniaria (la cosiddetta multa) alla quale, alcune volte, si aggiungono pene accessorie come la decurtazione dei punti dalla patente. Tuttavia, violare una disposizione del Codice della Strada può far scattare conseguenze più serie quando si entra nell'ambito dei reati (delitti e contravvenzioni) in cui le sanzioni previste sono più aspre, arrivando anche a provocare ripercussioni sulla fedina penale: accanto alla pena pecuniaria può essere prevista anche la pena detentiva.       


In particolare costituiscono fattispecie di reato l'organizzazione e la partecipazione a gare di velocità non autorizzate con veicoli a motore, la falsificazione di targhe automobilistiche e l'uso delle stesse, nonché la guida senza patente nel caso di condotta ripetuta più volte; a queste si aggiungono le più note e diffuse violazioni al Codice della Strada costituenti reato, ovvero la guida in stato di ebbrezza alcolica con tasso superiore a 0,8g/l, la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti ed il rifiuto dei relativi accertamenti. Infine, anche la fuga e l'omissione di soccorso in caso di incidenti con feriti costituiscono fattispecie di reato.    

Si ricorda comunque che ad oggi, le violazioni al Codice della Strada punite a titolo di illecito amministrativo sono le più numerose, mentre quelle punite a titolo di reato rappresentano un'eccezione.

Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club 

martedì 31 ottobre 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Claudio Baruta

Prosegue il viaggio del blog Nostalgia Club tra i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: dopo Maria Orsini, Angelo Nava, Dario Peroni, Paolo Andreoli, Marco Do,  Isidoro Zanotti e Gianluca Zanotti è il turno di Claudio Baruta!


Qual è il tuo ruolo nel club?
Sono consigliere da 6 anni.

Da quanto fai parte del Nostalgia Club?
Faccio parte di questo grande gruppo dal 2006, quando ho acquistato la mia prima auto storica.

Come sei venuto a conoscenza del club?
Mi sono avvicinato al mondo delle storiche tramite amici.

Cosa ti porta ad essere appassionato d'auto storiche?
La passione per la velocità, le auto sportive ed in particolar modo per le Ferrari.

Quale manifestazione/evento del club preferisci?
Quella che più mi coinvolgeva era la Valsaviore Classic – dedicata alle sportive – e Li Veja a Livign, perché faccio parte dell'organizzazione, quindi mi coinvolge in prima persona dandomi grosse soddisfazioni.

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Gianluca Zanotti

Prosegue il viaggio del blog Nostalgia Club tra i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: vi ricordate le presentazioni di Maria Orsini, Angelo Nava, Dario Peroni, Paolo Andreoli e Marco Do? L’ultima volta avevamo intervistato Isidoro Zanotti: a questo giro abbiamo deciso di fare le stesse domande al figlio, Gianluca:


Da quanto tempo fai parte del Nostalgia Club?
Ufficiosamente da una decina d'anni.

Qual è il tuo ruolo nel club?
Da poco consigliere.

Meglio le auto o le moto?
Meglio non sbilanciarsi: vanitose come sono...

Perché suggeriresti ad un camuno d’iscriversi al club?
Per dare buon esempio... ma c'è qualcosa di paragonabile in giro?

Quale manifestazione Nostalgia Club ti emoziona di più?
Senza dubbio Classica! È come se lo spirito Nostalgia uscisse a fare un giro, a parlare con la gente.

lunedì 30 ottobre 2017

L'avvocato risponde: Multe e autovelox: quali novità?

Recentemente si sono registrate importanti novità in materia di multe e autovelox, tematica su cui si dibatte da tempo. In particolar modo è interessante vedere come si sono espresse la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale.


Negli ultimi giorni la Corte di Cassazione ha assunto una posizione molto netta con un'ordinanza relativa alle multe per autovelox su rettilinei situati fuori dai centri cittadini, cioè sulle strade classificabili come “extraurbane secondarie”. La Corte ha sostenuto che in questi casi non basta l’ordinanza prefettizia ad autorizzare la contravvenzione senza la contestazione immediata: affinché il verbale sia valido, esso deve indicare le ragioni per cui non si è potuto fermare l’automobilista, dandogli la possibilità di difendersi; tali ragioni, peraltro, non possono sinteticamente liquidarsi con il semplice fatto che l’apparecchio consente la determinazione dell’illecito soltanto in un momento successivo al passaggio del mezzo.    

Quanto alla taratura degli apparecchi si è espressa anche la Corte Costituzionale, imponendo due anni fa, a tutte le pattuglie di polizia e alle altre autorità che utilizzano misuratori elettronici di velocità, di sottoporre gli apparecchi a preventiva taratura. Quest'ultima può essere effettuata da ditte private, ma va certificata con un documento che deve essere conservato presso le autorità ed esibito al cittadino qualora lo richieda. La Corte ha infatti sottolineato come non sia ragionevole pensare che uno strumento elettronico per il controllo della velocità possa essere utilizzato a distanza di anni senza alcun controllo tecnico di conformità. Tutto ciò sulla base del principio per cui, se è vero che anche la più piccola bilancia del mercato rionale deve essere, di tanto in tanto, tarata per misurare correttamente il peso della frutta e della verdura, ciò vale a maggior ragione per strumenti di precisione come gli autovelox.

Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club